Con l'entrata in vigore del D.M. 223 del 18/02/92 e delle ulteriori modifiche mediante i succesivi aggiornamenti 15/10/96, del 03/06/98 e dell' 11/06/99 del Ministero delle Infrastrutture le barriere hanno assunto sempre più una classificazione legata al concetto prestazionale con riferimento alla destinazione d'uso.
La necessità di adeguarsi alla normativa
vigente ha impostato alle barriere di contenimento per uso stradale
il percorso obbligato dell'impatto a graduale assorbimento d'urto.
Evitare lo scavalcamento della barriera contenedo il veicolo entro parametri
prefissati è l'altro elemento fondamentali delle prestazion che
vengono richieste al guard-rail.
A seguito di tali norme la DELTA ha sentito l'obbligo di commercializzare oltre la barriera tradizionale in doppia onda, utilizzata ove la velocità è ridotta e comunque l'impatto non è devestante, le barriere in tripla onda che consentono un contenimento maggiore in situazioni estreme.
La barriera tripla onda o a tre nervature è
da considerarsi una barriera di ultima generazione. La sua resistenza
combinata ad attenuatori d'urto, la rende utilizzabile nelle applicazioni
ove la resistenza e la assoluta necessità di non scavalcamento
risultino determinanti.
La maggiore altezza del nastro coadiuvata da
rinforzi superiori, nel caso di utilizzo su ponti o viadotti, rende
questa barriera assolutamente sicura.
La capacita di deformazione dell'acciaio
rende inoltre "morbido" l'impatto e determina il riallineamento
del veicolo collidente secondo quanto previsto dalla normativa (BOX
CEN).
Nei sovrappassi, allo scopo di proteggere il
transito sottostante, vengono utilizzati dei pannalli prefabbricati
in rete. I pannelli con rete a maglia da 30x30 o 50x50 secondo necessità,
sono formati da quattro specchiature.
Di norma sono realizzati nelle dimensioni 3000x2000 mm con un telaio
portante che ne garantisce la resistenza.
